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In Italia la rilevazione sull'incidentalità stradale è frutto dell'azione congiunta di molti Enti: ACI, Ministero dell'Interno, Polizia Stradale, Carabinieri, Polizie municipali, Uffici Statistici di comuni capoluoghi di provincia e di alcune Province hanno sottoscritto una convenzione con l'ISTAT.La serie storica in possesso dell'ISTAT inizia dal 1952 e l'ultima modifica per conformarla alle esigenze di uniformità con gli altri Paesi risale al 1991. La rilevazione si basa sulla compilazione del rapporto di incidente (modello CCT-INC) da parte dell'autorità che interviene sul luogo del sinistro, con il limite che vengono riportati solo incidenti con danni alle persone e che si svolgono sulle strade pubbliche. In accordo con le definizioni internazionali vengono raccolti vari dati sul luogo dell'incidente, sui mezzi coinvolti e, per quel che ci riguarda , anche alcune notizie che riguardano le caratteristiche di età, sesso, anzianità di patente del soggetto alla guida nonché condizioni psicofisiche anomale del conducente.
Per una analisi effettivamente completa di questi dati però manca il principale parametro, necessario per la realizzazione di un corretto rapporto, manca cioè il volume di circolazione. L'assenza di questo dato (se si esclude il solo traffico autostradale, per il quale il dato è disponibile) rende necessario il ricorso a dati diversi che costituiscono indici indiretti, come il consumo di carburante o il numero di veicoli circolanti, ed impedisce, ad esempio, un riconoscimento certo dei "black spots", i punti ove si realizza un numero particolarmente elevato di incidenti. IN GENERALE: ogni anno nel mondo muore circa 1 milione di persone per incidenti della strada. In Italia si registrano annualmente a causa di incidenti stradali circa 8.000 morti (secondo le statistiche delle cause di morte) , cioè meno del 2 % di tutte le morti; il dato assume maggiore rilievo se lo si legge in altro modo: dei decessi per incidente stradale, infatti, il 50% avviene prima dei 41 anni di età e il 25% prima dei 23 anni, mentre nella gran parte degli altri 550.000 decessi annui la morte avviene dopo i 78 anni. Negli ultimi 30 anni sono morti in Italia per incidente stradale circa 300.000 persone, di cui un terzo aveva tra 15 e 29 anni. Fonte: Ministero della Salute |
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